Come realizzare pali in legno di robinia per una recinzione
A partire dalla pianta
morris ·

Una recinzione può essere indispensabile in un Community Garden, soprattutto quando l'area è immersa nella natura e deve essere protetta dalla fauna selvatica.
Nel nostro caso, uno dei problemi principali è rappresentato dai cinghiali, che possono entrare nel Garden e provocare danni a vigneti, orti e piante. Una recinzione permette inoltre di aumentare la sicurezza dell'area, proteggendo sia le persone che gli animali presenti all'interno.
Per realizzare la nostra recinzione abbiamo bisogno principalmente di due elementi: pali e rete metallica. In questo progetto ci concentriamo sui pali, che realizziamo direttamente utilizzando legno di robinia.
La particolarità del progetto? Cerchiamo di utilizzare ogni parte della pianta, trasformando il tronco in pali, i rami più grandi in legna da ardere e quelli più piccoli in biomassa per la pacciamatura.
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Perché abbiamo scelto la robinia?
Per realizzare i nostri pali abbiamo scelto la Robinia pseudoacacia, una specie originaria del Nord America che è stata introdotta in Europa e che oggi è ampiamente diffusa in molte aree.
La robinia è una specie caratterizzata da una crescita rapida e, in determinate condizioni, può diffondersi formando popolamenti molto densi e competendo con la vegetazione presente.
Nel nostro caso, la gestione della robinia fa parte di un intervento più ampio volto a contenere la sua presenza e favorire le specie che consideriamo più importanti per l'ecosistema locale, come castagni, ciliegi, querce, allori e sambuchi.
Prima di intervenire, è comunque fondamentale verificare le normative locali: il taglio e la gestione degli alberi possono essere soggetti ad autorizzazioni e restrizioni.
Una pianta perfetta per realizzare pali
Uno dei motivi per cui la robinia si presta bene alla realizzazione di pali è la conformazione del suo tronco.
Quando troviamo un esemplare adatto, possiamo ottenere un fusto lungo, relativamente diritto e resistente, caratteristiche ideali per una recinzione.
Inoltre, dalla stessa pianta possiamo spesso ricavare più pali, a seconda della lunghezza e del diametro del tronco.
Il momento del taglio
Una volta individuata la pianta adatta, possiamo procedere con il taglio.
Nella tradizione contadina esiste l'usanza di scegliere particolari periodi o fasi lunari per abbattere gli alberi, con la convinzione che il momento del taglio possa influire sulla successiva durata del legno.
Queste pratiche fanno parte della cultura rurale e sono state tramandate per generazioni, ma non esistono prove scientifiche solide che dimostrino che la fase lunare, da sola, determini la resistenza o la durabilità del legname.
Molto più importanti sono invece la specie del legno, il momento fisiologico della pianta, le modalità di stagionatura, l'umidità e i trattamenti successivi.
L'abbattimento deve inoltre essere eseguito con estrema attenzione. Motoseghe e alberi in caduta possono essere molto pericolosi: per questo tipo di lavoro è fondamentale affidarsi a persone competenti e utilizzare adeguati dispositivi di protezione.
Dal tronco ai pali
Una volta abbattuta la pianta, iniziamo a suddividere il tronco in sezioni della lunghezza desiderata.
A seconda delle dimensioni dell'albero possiamo ottenere uno o più pali.
Il materiale che non viene destinato alla realizzazione dei pali non viene buttato.
Ed è proprio qui che entra in gioco uno dei principi fondamentali del nostro lavoro al Community Garden: cercare di valorizzare ogni parte della risorsa che abbiamo a disposizione.
La legna da ardere
Le sezioni più grandi che non possono essere trasformate in pali possono diventare legna da ardere.
Dopo essere stata tagliata nelle dimensioni corrette, la legna viene accatastata e lasciata stagionare.
Una volta raggiunto il giusto livello di umidità, potrà essere utilizzata per alimentare le nostre stufe durante l'inverno.
In questo modo una pianta destinata alla gestione del bosco può diventare una risorsa energetica utile per il Garden.
Dai rami alla pacciamatura
E i rami più piccoli?
Anche questi possono essere recuperati.
Attraverso un trituratore possiamo trasformarli in cippato e biomassa legnosa.
Questo materiale può essere successivamente utilizzato come pacciamatura, contribuendo a proteggere il terreno e a ridurre la necessità di smaltire i residui della lavorazione.
È un piccolo esempio di economia circolare applicata direttamente al Garden: quello che potrebbe essere considerato uno scarto diventa una nuova risorsa.
Scortecciare i pali
Dopo aver selezionato i tronchi destinati alla recinzione, passiamo alla scortecciatura.
Rimuovere la corteccia permette di ottenere una superficie più uniforme e facilita le successive fasi di lavorazione e trattamento.
A seconda delle dimensioni e della quantità di legname, possiamo effettuare questa operazione manualmente oppure utilizzare strumenti che rendano il lavoro più rapido.
L'obiettivo è ottenere un palo pulito e pronto per la fase di stagionatura.
Stagionatura: aria o acqua?
Una volta scortecciati, i pali devono essere lasciati maturare e perdere parte della loro umidità.
Nel nostro progetto abbiamo deciso di sperimentare due metodi differenti.
Alcuni pali vengono lasciati stagionare all'aria per diversi mesi, in condizioni adeguate di ventilazione e protezione dalle precipitazioni.
Altri vengono invece immersi in acqua per un periodo molto lungo, arrivando fino a circa due anni.
L'immersione prolungata è una tecnica tradizionale che è stata utilizzata in diverse lavorazioni del legno, anche se il risultato dipende da numerosi fattori, tra cui specie legnosa, durata dell'immersione, condizioni dell'acqua e successiva essiccazione.
Per questo motivo abbiamo deciso di fare una sorta di esperimento: alcuni pali in acqua e altri lasciati asciugare, per confrontarne successivamente le caratteristiche.
La fase di finitura
Una volta terminata la stagionatura, possiamo finalmente passare alla lavorazione finale.
Utilizzando una smerigliatrice, rendiamo la superficie dei pali più liscia e uniforme, eliminando asperità e imperfezioni.
Questo passaggio permette di ottenere un risultato più gradevole dal punto di vista estetico e prepara il legno alla fase di protezione.
Durante la lavorazione è importante utilizzare gli opportuni dispositivi di protezione, in particolare per occhi, mani, udito e vie respiratorie.
Bruciare la parte interrata
Uno dei passaggi più interessanti della nostra lavorazione è la bruciatura superficiale della base del palo, cioè della parte che verrà inserita nel terreno.
La carbonizzazione superficiale è una tecnica tradizionale utilizzata per proteggere il legno destinato a stare a contatto con il terreno.
L'idea è creare uno strato superficiale meno favorevole all'attacco da parte di alcuni microrganismi e migliorare la resistenza della zona maggiormente esposta all'umidità.
La bruciatura deve essere controllata e superficiale: non dobbiamo compromettere la struttura del palo.
È inoltre indispensabile prestare la massima attenzione al rischio di incendio e lavorare in un ambiente sicuro.
Impregnante per il legno
Dopo aver preparato la base, procediamo con l'applicazione di un impregnante per legno.
L'impregnante aiuta a proteggere il materiale dagli agenti atmosferici e può contribuire a prolungarne la vita utile.
Nel nostro caso applichiamo più mani, rispettando i tempi di asciugatura indicati dal produttore.
La scelta del prodotto è importante: bisogna utilizzare un trattamento compatibile con il tipo di legno e con l'ambiente in cui il palo verrà installato.
La finitura con flatting
Come ultimo passaggio applichiamo un flatting a base acquosa.
Questo prodotto crea una pellicola protettiva sulla superficie del legno, contribuendo a proteggerlo dalle intemperie.
Oltre alla funzione protettiva, il flatting dona al palo una finitura più uniforme e un caratteristico effetto lucido.
Una volta completata l'asciugatura, il nostro palo è finalmente pronto.
Il palo è pronto per la recinzione
Dopo tutte queste fasi abbiamo trasformato un semplice tronco in un palo pronto per essere installato.
Il processo può sembrare lungo, ma ogni passaggio contribuisce al risultato finale:
selezione della pianta;
abbattimento in sicurezza;
taglio del tronco;
recupero del legname;
scortecciatura;
stagionatura;
levigatura;
trattamento della base;
applicazione dell'impregnante;
finitura protettiva.
A questo punto non resta che installare i pali e completare la recinzione con la rete metallica.
Un progetto basato sul recupero
La cosa più interessante di questo progetto non è solamente la realizzazione della recinzione, ma il modo in cui possiamo dare una nuova funzione a ogni parte della pianta.
Dal tronco otteniamo i pali.
Dalle parti più grandi ricaviamo legna da ardere.
Dai rami più piccoli produciamo cippato per la pacciamatura.
In questo modo un intervento di gestione della vegetazione diventa l'occasione per produrre diversi materiali utili al Community Garden.
È questo uno degli aspetti che amiamo di più del lavoro nel Garden: costruire, recuperare e trasformare ciò che abbiamo a disposizione, cercando di ridurre al minimo gli sprechi.
E ora che il palo è pronto, non resta che piantarlo nel terreno e lasciargli fare il suo lavoro: proteggere il nostro Garden per tanti anni. 🌳🪵