Come realizzare una fontanella per l’orto: guida pratica all’impianto idraulico fai-da-te
Il racconto con Alberto
morris ·

L’acqua è una risorsa fondamentale per coltivare un orto produttivo e mantenere le nostre piante in salute. Quando si coltivano ortaggi che richiedono grandi quantità d’acqua, come le angurie, disporre di un sistema di irrigazione adeguato diventa indispensabile.
Al Garden abbiamo realizzato una rete di irrigazione che ci permette di distribuire l’acqua nelle diverse zone del campo, utilizzando sia sistemi automatici sia soluzioni manuali. In questo articolo vedremo come costruire una semplice fontanella per il nostro orto, partendo da alcuni componenti idraulici e da un palo di castagno.
L’obiettivo è realizzare un punto d’acqua pratico, resistente e facilmente ispezionabile, che ci permetta di irrigare le nostre coltivazioni anche nelle zone in cui non è presente un impianto automatico.
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Perché realizzare una fontanella nell’orto?
Non tutte le zone di un campo dispongono di un impianto di irrigazione dedicato. In questi casi, avere una fontanella può fare davvero la differenza.
Una fontanella ci permette di prelevare l’acqua direttamente dalla rete principale e di utilizzarla quando necessario, senza dover predisporre ogni volta collegamenti provvisori.
Nel nostro campo abbiamo installato diversi punti d’acqua, distribuiti strategicamente per rendere più semplice la gestione delle diverse aree coltivate.
La fontanella che realizzeremo in questo progetto sarà posizionata vicino alla zona destinata al nostro orto, in un punto facilmente accessibile e comodo da utilizzare.
Il materiale necessario
Per costruire la nostra fontanella utilizzeremo componenti idraulici semplici e facilmente reperibili.
Ecco gli elementi principali:
- Un palo di castagno, che fungerà da supporto per il rubinetto.
- Un tubo per il collegamento alla rete idrica principale.
- Un tombino ispezionabile per proteggere e rendere accessibili i raccordi interrati.
- Raccordi idraulici compatibili con il diametro del tubo.
- Un raccordo a L per realizzare il collegamento della tubazione.
- Un raccordo di fissaggio a muro da montare sul palo di castagno.
- Un rubinetto.
- Viti autofilettanti per fissare il raccordo al palo.
- Nastro in PTFE, comunemente chiamato nastro di Teflon, per sigillare la filettatura del rubinetto, se previsto dal tipo di raccordo.
- Una tagliatubi.
- Una pala e, se necessario, una mototrivella per realizzare gli scavi.
È importante scegliere raccordi e tubazioni compatibili tra loro e adatti alla pressione di esercizio dell'impianto.
1. Scegliere la posizione della fontanella
Il primo passo consiste nell'individuare il punto in cui installare la fontanella.
Nel nostro caso abbiamo scelto una posizione vicina alla futura area dell'orto, cercando di trovare il giusto equilibrio tra comodità di utilizzo e facilità di collegamento alla rete idrica esistente.
Prima di iniziare gli scavi, è opportuno verificare il percorso delle tubazioni e degli eventuali cavi interrati già presenti.
Una volta individuata la posizione, possiamo iniziare a scavare la traccia necessaria per posare il tubo che collegherà la fontanella all'impianto principale.
2. Scavare la traccia per la tubazione
Realizziamo uno scavo lungo il percorso previsto per la tubazione.
La profondità deve essere adeguata al tipo di impianto, alle condizioni del terreno e al rischio di danneggiamenti. Nelle zone soggette a gelo è inoltre importante valutare una posa che protegga la tubazione dalle basse temperature.
Dopo aver preparato la traccia, possiamo predisporre il tubo che porterà l'acqua fino al punto in cui installeremo la fontanella.
In questa fase è importante pianificare anche la posizione dei raccordi, in modo da rendere il collegamento semplice e accessibile.
3. Perché installare un tombino ispezionabile?
Uno degli elementi più importanti del nostro impianto è il tombino che ospiterà i raccordi idraulici.
Ma perché non interrare direttamente tutti i collegamenti?
La risposta è semplice: la manutenzione.
Se un raccordo dovesse perdere acqua, avere un punto di ispezione accessibile ci permette di controllare immediatamente il collegamento e intervenire senza dover scavare nuovamente tutto il terreno.
Senza un tombino, individuare una perdita potrebbe richiedere molto più tempo e lavoro.
Per questo motivo scaviamo un apposito alloggiamento, sufficientemente ampio da consentire l'accesso ai raccordi e le operazioni di manutenzione.
Posizioniamo il tombino in modo che il tubo proveniente dalla traccia possa raggiungere comodamente il punto di collegamento.
4. Installare il palo di castagno
La nostra fontanella avrà una struttura semplice e naturale: utilizzeremo un palo di castagno come supporto per il rubinetto.
Per prima cosa realizziamo un foro nel terreno abbastanza profondo e largo da consentire un fissaggio stabile. Per facilitare il lavoro possiamo utilizzare una mototrivella.
Inseriamo quindi il palo nel foro e controlliamo che sia il più possibile verticale.
Una volta raggiunta la posizione corretta, riempiamo lo spazio circostante con il terreno e lo compattiamo adeguatamente per stabilizzare il supporto.
Il palo di castagno costituisce così la struttura su cui monteremo il raccordo e il rubinetto.
5. Collegare il tubo al raccordo a L
Ora possiamo occuparci del collegamento idraulico all'interno del tombino.
Facciamo passare il tubo posato nella traccia attraverso l'apertura predisposta e lo portiamo fino al raccordo a L.
Per lavorare più comodamente, possiamo rimuovere temporaneamente il tombino e inserire il raccordo direttamente nella posizione prevista.
Un dettaglio fondamentale: quando utilizziamo raccordi con guarnizione, dobbiamo spingere il tubo fino in fondo, secondo le indicazioni del produttore. In questo modo la guarnizione può lavorare correttamente e garantire la tenuta del collegamento.
Una volta completata l'operazione, riposizioniamo il tombino e verifichiamo che tutti i componenti siano accessibili per le successive ispezioni.
6. Fissare il raccordo al palo di castagno
Passiamo ora alla parte superiore della fontanella.
Utilizziamo un raccordo di fissaggio a muro, che monteremo direttamente sul palo di castagno mediante quattro viti autofilettanti.
Prima di avvitare il raccordo, controlliamo che sia posizionato correttamente e che il punto di uscita dell'acqua sia comodo da raggiungere.
Il fissaggio deve essere sufficientemente robusto da sostenere il rubinetto e resistere alle normali sollecitazioni durante l'utilizzo.
7. Tagliare e collegare il tubo alla fontanella
A questo punto dobbiamo collegare il raccordo inferiore al raccordo montato sul palo.
Prendiamo le misure del tratto di tubo necessario e utilizziamo una tagliatubi per ottenere un taglio netto e preciso.
Prima di effettuare il taglio, verifichiamo attentamente la lunghezza, così da evitare sprechi e garantire un collegamento corretto.
Inseriamo il tubo nel raccordo di fissaggio e lo spingiamo fino in fondo, assicurandoci che la guarnizione possa aderire correttamente.
Controlliamo anche che il tubo non sia piegato o sottoposto a tensioni inutili.
Una volta completato questo passaggio, la struttura della nostra fontanella è quasi pronta.
8. Montare il rubinetto
L'ultimo componente da installare è il rubinetto.
Per realizzare il collegamento filettato utilizziamo il nastro di PTFE, applicandolo nel modo previsto dal tipo di filettatura e dalle indicazioni del produttore.
Avvitiamo quindi il rubinetto al raccordo, serrandolo quanto basta per ottenere un collegamento stabile e correttamente orientato.
Evitiamo di forzare eccessivamente il serraggio, per non danneggiare i componenti.
Ora la nostra fontanella è assemblata. Prima di ricoprire gli scavi, però, dobbiamo verificare che tutto l'impianto funzioni correttamente.
9. Mettere l'impianto in pressione e verificare le perdite
È arrivato il momento della prova pratica.
Prima di avviare l'impianto, controlliamo che tutti i collegamenti siano completi e che i raccordi siano montati correttamente.
Accendiamo quindi la pompa e portiamo gradualmente la tubazione in pressione, seguendo le indicazioni del sistema di pompaggio.
Quando apriamo il rubinetto, può uscire inizialmente un po' d'aria: è normale quando la tubazione deve riempirsi d'acqua.
Lasciamo scorrere l'acqua e verifichiamo che il flusso sia regolare.
Nel nostro impianto abbiamo rilevato una pressione di circa 2,2 bar. Il valore effettivo dipende comunque dalla pompa, dalla rete e dalle condizioni di utilizzo.
La verifica più importante riguarda la tenuta di tutti i raccordi. Controlliamo attentamente i collegamenti all'interno del tombino e quelli presenti sul palo, assicurandoci che non ci siano fuoriuscite d'acqua.
Nel nostro sistema utilizziamo anche un pressostato, che ci aiuta a monitorare la pressione dell'impianto e a individuare eventuali anomalie. Un calo di pressione può indicare una perdita, ma deve essere valutato tenendo conto anche degli altri possibili fattori.
Solo dopo aver verificato che il sistema sia stabile e privo di perdite possiamo procedere con il completamento del lavoro.
10. Completare il lavoro
Se tutti i controlli hanno dato esito positivo, possiamo ricoprire gli scavi e sistemare il terreno attorno alla fontanella.
Il tombino deve rimanere accessibile per consentire future ispezioni e manutenzioni.
Prima di concludere, controlliamo ancora una volta la stabilità del palo, il corretto funzionamento del rubinetto e l'assenza di perdite.
La nostra fontanella è finalmente pronta per essere utilizzata!
Un piccolo impianto inserito in un sistema più grande
Questa fontanella è soltanto una parte del sistema di gestione dell'acqua che abbiamo realizzato al Garden.
In alcune zone utilizziamo elettrovalvole per automatizzare l'irrigazione. Questi dispositivi possono essere controllati attraverso una rete di sensori e comunicazioni basata sul protocollo Zigbee, che ci permette di gestire diversi elementi dell'impianto.
Abbiamo anche installato una piccola struttura alimentata a energia solare, al cui interno è presente un ripetitore Zigbee.
In altre aree, invece, preferiamo soluzioni più semplici, come la fontanella che abbiamo appena costruito. La scelta dipende dalle caratteristiche della zona, dalle esigenze delle coltivazioni e dalla disponibilità delle infrastrutture.
Ogni componente svolge una funzione specifica, ma tutti contribuiscono allo stesso obiettivo: distribuire l'acqua in modo pratico ed efficiente.
Conclusioni
Realizzare una fontanella per l'orto è un progetto relativamente semplice, ma richiede attenzione nella scelta dei componenti, nella posa delle tubazioni e nella verifica dei collegamenti.
L'utilizzo di un tombino ispezionabile, di un supporto stabile e di raccordi correttamente installati rende il sistema più pratico da utilizzare e più facile da mantenere nel tempo.
La nostra fontanella è pronta per fornire acqua al nuovo orto durante la prossima stagione primaverile.
Nel prossimo episodio entreremo ancora più nel dettaglio del nostro impianto: parleremo del sistema di raccolta dell'acqua e del sistema di pompaggio intelligente che utilizziamo per irrigare tutto il campo.
E se vi state chiedendo da dove arriva tutta quest'acqua, continuate a seguirci: ve lo mostreremo in uno dei prossimi video!
A presto, dal Garden.